"Howard Rheingold ha un tempismo eccezionale". La frase è di Derek Powazek, l'autore di un altro 'classico' della cultura web, Design for Community. Nel 1986, in Tools for Thoughts, ci aveva spiegato la portata della rivoluzione digitale nascente facendola raccontare ai pionieri, spesso sconosciuti, di quella nuova frontiera. Verso la metà dei '90 l'appuntamento era con un'altra rivoluzione. The Virtual Community è ancora oggi un'affascinante ricognizione sul mondo delle comunità online, la migliore mai prodotta. In Smart Mobs Rheingold si affaccia nuovamente sul futuro tentando di coglierne i segni distintivi nel presente che è già qui e ora. Al centro di quello che è a tutti gli effetti un eccellente reportage giornalistico più che un vero saggio, sono le "moltitudini intelligenti" che danno il titolo al libro. Sono il simbolo dei nuovi modi di comunicare e socializzare indotti dai dispotivi mobili e senza fili (anch'essi "smart mobs"!), la parte hardware e tecnologica di un'altra svolta culturale che Rheingold non trascura mai di osservare nei suoi connotati sociali e antropologici. Il titolo, comunque, non tragga in inganno. Accanto alle tecnologie mobili e alle loro modalità d'uso, trova spazio l'analisi delle tecnologie di cooperazione e condivisione, così come dello sviluppo di nuovi modelli di misurazione della reputazione. Non solo 3G, SMS, wireless e sistemi di rilevazione satellitare, insomma, ma anche il progetto SETI@home, l'open source, il p2p, i weblog, il collaborative filtering di Amazon e eBay. Pur diversi, tutti segnano l'emergere di una nuova forma di 'intelligenza diffusa' in grado di modificare lo stato attuale delle relazioni sociali ed economiche. Ma in che senso le modificheranno? Si tenterà di controllare o frenare questo processo? Rheingold non fa pronostici, nè profezie. Il libro si chiude con una serie di domande. E una sola certezza: il futuro prossimo è ora 'plasmabile'. Conoscenza, attenzione e azione possono indirizzarlo su una prospettiva proficua per tutti. Lo stile del libro, come si accennava, è quello del reportage giornalistico. Interviste, retrospettive, racconti personali rendono la lettura delle 370 pagine agevole e mai noiosa. Da seguire ogni giorno il weblog ufficiale legato al libro, cronaca quotidiana degli avvistamenti e dei segnali delle nuove smart mobs. Un must.
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